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Pesticidi, doppio allarme sul respiro


Inalare erbicidi e pesticidi fa impennare il rischio di problemi respiratori. L'allarme è stato rilanciato in questi giorni da ben due ricerche accademiche, effettuate in altrettanti continenti.


Inalare erbicidi e pesticidi fa impennare il rischio di problemi respiratori. L'allarme è stato rilanciato in questi giorni da ben due ricerche accademiche, effettuate in altrettanti continenti. L'Università di Melbourne, con uno studio pubblicato sulla rivista Thorax (curato dalla British Thoracic Society), ha riesaminato i dati raccolti su 1335 lavoratori, mediamente 45enni, distinguendo tra quelli che erano o meno esposti a tali sostanze chimiche.

La differenza è risultata eclatante. L'esposizione a pesticidi aumenterebbe del 74% il rischio di sviluppare problemi respiratori, e addirittura lo raddoppierebbe quando si inalano gli erbicidi. Il danno sarebbe graduale e progressivo: nell'arco solo di un decennio, si constata un incremento di rischio del 12% di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) del 12% e del 16% di bronchite per chi è stato esposto per l'attività lavorativa ai pesticidi.

“Sappiamo che singole esposizioni ad elevati livelli di tossicità possono causare cambiamenti di lunga durata. Ma credo che l'esposizione anche a bassi livelli, per lungo tempo, a pesticidi ed erbicidi, abbia un impatto maggiore”, commentano gli studiosi australiani, sottolineando come gli effetti nocivi possano realizzarsi anche dopo molti anni dal momento del danno.

Dall’Australia agli Stati Uniti, dagli agricoltori ai bambini, un allerta analogo è lanciato da una ricerca californiana, divulgata dalla rivista Environmental Health Perspectives, che ha preso in esame le conseguenze della sola residenza in territori dove vengono usati pesticidi, esaminando per giunta il caso dello zolfo elementare, ampiamente usato anche per la sua scarsa tossicità alimentare, oltre che per i suoi benefici per prevenire funghi e altri danni al raccolto. Tuttavia, se viene respirato, all’evidenza fa male lo stesso.

Nel dettaglio, è emerso che decuplicando l’uso di zolfo entro un chilometro di residenza del bimbo ne raddoppia i disturbi respiratori e perfino triplica il rischio che diventi asmatico. Segnali davvero eloquenti e drammatici, che ricordano che anche l’amena campagna vada tutelata. A suo beneficio, ma a beneficio anche dei nostri polmoni, sin dalla tenera età.

Fonti: 

http://www.reuters.com/article/us-health-pesticides-lungdisease-idUSKBN1AD2L2

http://news.berkeley.edu/2017/08/14/heavily-used-pesticide-linked-to-breathing-problems-in-farmworkers-children/


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