WikiPharm i progetti
Progetto Obiettivo Zero Dolore

Le donne soffrono di più


Non è una novità assoluta, ma è una documentata conferma di quanto alcuni pregiudizi si trovino esattamente al lato opposto della realtà. A volte si pensa che le donne soffrano di meno, o abbiano una soglia del dolore più elevata.


Non è una novità assoluta, ma è una documentata conferma di quanto alcuni pregiudizi si trovino esattamente al lato opposto della realtà. A volte si pensa che le donne soffrano di meno, o abbiano una soglia del dolore più elevata. Questo può riguardare alcuni disturbi specifici o, più in generale, la riconosciuta capacità femminile di “sopportare le avversità”. Tuttavia, fuori da preconcetti e sociologie, la realtà fisica è quella contraria, le donne sono nell’insieme più esposte al dolore.

Il dato è emerso nei giorni scorsi in un convegno a Milano, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione in corso da mesi (e già segnalata sui nostri spazi) sul tema del dolore, chiamata “NienteMale”. Secondo un'indagine condotta su oltre 85mila adulti di 17 paesi di vari continenti, ben il 45% delle donne sarebbe affetta da qualche forma di dolore cronico, proporzione che scende al 31% tra gli uomini.

“Rispetto all'uomo sono colpite da fibromialgia sei volte di più, nove dal lupus eritematoso sistemico, quattro dalla cefalea primaria cronica e tre, in postmenopausa, dall'artrosi”, racconta ad esempio Alessandra Graziottin, presidente della Fondazione Graziottin per la Cura del Dolore nella Donna, notando come la discrepanza abbia inizio sin dalla pubertà. “La fluttuazione degli estrogeni nel corso del ciclo mestruale – spiega - stimola la liberazione di sostanze infiammatorie nei tessuti, con aumento dell'infiammazione e del dolore correlato”.

E al contempo le donne “ricevono molta meno attenzione diagnostica e terapeutica”. Insomma si rilancia, anche nell'ambito della terapia antalgica, il tema e l'urgenza di una “medicina di genere”, riconosciuta oramai da vent'anni dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché dalla stessa Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, tanto da dedicarne dall'anno scorso un'apposita Giornata nazionale, che ricorre il prossimo 22 aprile.

Sul piano farmacologico, l'evidenza in proposito è anzitutto quella di un sottoutilizzo dei farmaci oppioidi. Da una recente indagine dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, condotta con il contributo non condizionato di Mundipharma, risulta che il 58% delle donne sottoposte a intervento chirurgico per un tumore mammario, ovarico o all’utero, lamenta poi dolori brucianti. Ma solo a una parte di esse vengono poi prescritti gli oppioidi. “La ricerca dimostra come con il loro impiego si possa ottenere una gestione soddisfacente nella maggior parte delle pazienti”, nota la professoressa Nicoletta Colombo, dell'Istituto Europeo di Oncologia. Questione di genere, anche nel diritto a non soffrire.


Vai al progetto