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Progetto Respiro

La polvere domestica fa ingrassare


Sono solitamente (da una dozzina d’anni) chiamati “obesogeni”. Si tratta di sostanze chimiche variamente presenti negli alimenti, nella nicotina e negli ambienti che tendono a favorire il sovrappeso, perfino alla sola respirazione, “mimando” l'azione di alcuni ormoni, inviando cioè alle cellule messaggi che aumentano la ricezione dei grassi, ossia aumentando le cellule adipose e diminuendo le calorie bruciate.


Una ricerca americana, pubblicata sulla rivista Environmental Science and Technology, ha ora allargato il campo dei contesti “a rischio”, includendovi l'ambito domestico, ovvero la polvere che vi respiriamo.
 
Gli studiosi hanno quindi raccolto campioni di polvere in una dozzina di case della North Carolina, notando infine che la presenza in essa di pochi microgrammi di tali sostanze (addirittura 44 categorie) fossero sufficienti a innescare il processo. Tecnicamente, inducevano i “pre-adipociti” a trasformarsi in “adipociti” maturi, capaci di contenere un maggior quantitativo di grassi.
 
Il problema, in effetti è che gli obesogeni (“interferenti endocrini”, per gli addetti ai lavori – dal “bisfenolo-A” ai “flatati Edc”, dal “Terbutil-fenil difenil fosfato” a tanti altri), sono presenti ovunque in casa - vernici, giocattoli, adesivi, perfino vestiti - sprigionando nel tempo decine di frammenti nell’aria, poi inalata, con danni che possono risultare perfino più gravi della palese sporcizia, anche con riferimento ai rischi di obesità.
 
Lo istituto statunitense (la Duke University) l’anno scorso aveva collaborato a una ricerca cinese sugli effetti dell’inquinamento a una città severamente a rischio come Pechino, rilevando, già nel breve periodo (una ventina di giorni), conseguenze non solo polmonari e cardiovascolari, ma anche sulla tendenza al sovrappeso, che tendevano ad aggravarsi nell’arco dei mesi.
 
Adesso emerge che le stesse mura domestiche possano non essere un riparo adeguato. Quando si corre in vacanza in luoghi dove si respira bene e si ha l’impressione di “asciugarsi” un po’, quell’impressione è reale e corretta. Ma non è dovuta solo ad aspetti psico-fisiologici come il riposo e il generale benessere. Deriva anche, e specificamente, dalla qualità di quel si respira, inclusa la minor quantità di polvere, che incombe soprattutto nelle abitazioni urbane.


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