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La meditazione non basta, ma aiuta


La meditazione fa bene, può essere un supporto prezioso per aiutare i pazienti ad affrontare e gestire il dolore.


La meditazione fa bene, può essere un supporto prezioso per aiutare i pazienti ad affrontare e gestire il dolore. A quanto risulta finora alla scienza non basta però a debellarlo. Di questi giorni l'annuncio del buon esito di una nuova sperimentazione americana sui veterani di guerra, ma sul settore permane l'assenza di riscontri medici convincenti.

L'esperimento è stato condotto a Washington su alcuni reduci dall'Afganistan e Iraq, che soffrono di dolori miscoloscheletrici o di emicrania seguita a traumi. Dopo 16 sedute in 8 settimane i pazienti hanno appreso una tecnica di meditazione chiamata “mindfulness” e riscontrato una diminuzione del dolore stimata al 20%. I rapporti di causa ed effetto non vengono tuttavia illustrati, né l'influsso su tale dato da parte di altri fattori, ispecie dell'uso di farmaci oppioidi.

Di mindfulness si parla in verità da decenni. Ispirata a discipline buddiste e zen, fu codificata alla fine degli anni 70 da un medico statunitense diventando presto un fenomeno “di tendenza”, accolto anche da alcune strutture sanitarie. E' un processo di concentrazione orientato a prestare attenzione al presente, qui e ora, in modo intenzionale e al contempo distaccato. Nel tempo, sono state poi centinaia le ricerche che hanno provato ad accertarne i risvolti terapeutici.

Una rivista scientifica d'oltremanica, il British Medical Journal, le ha passate ora al setaccio alla ricerca di evidenze scientifiche. Non le ha trovate. Scarsa l'efficacia nel trattamento del dolore cronico, un possibile impatto benefico è stato rilevato per alcuni disturbi specifici come la fibromialgia. Ma anche in quei casi non è chiaro se l'effetto sia un'effettiva riduzione della frequenza o intensità del dolore oppure solo un'accresciuta capacità di affrontarlo.

I soli esiti rilevanti emergono sulla riduzione della depressione e dell'ansia, che del resto sono spesso associate al dolore. La meditazione dunque non guarisce, a quanto pare, ma può essere un ottimo alleato della terapia.


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