WikiPharm i progetti
Progetto Obiettivo Zero Dolore

Dolore, ecco il nuovo “protocollo”


La lotta al dolore si sta alimentando di nuove iniziative, mobilitazioni, e ora anche azioni ministeriali. L’aspetto rilevante sta nell’incrocio tra le azioni “dal basso” e gli impegni di governo.


La lotta al dolore si sta alimentando di nuove iniziative, mobilitazioni, e ora anche azioni ministeriali. L’aspetto rilevante sta nell’incrocio tra le azioni “dal basso” e gli impegni di governo, ma ad esso si aggiunge un'ulteriore variabile di primaria importanza. A promuovere il “protocollo” siglato nei giorni scorsi al ministero della Salute non sono gli “specialisti del dolore”, ma una fondazione che si occupa di tumori. Come a dire, il tema della sofferenza e delle cure palliative non va considerato come una “branca isolata” della medicina, bensì una dimensione cruciale del trattamento del paziente nel contesto di ogni patologia, a iniziare dalle più gravi.

Il documento è stato firmato il 21 settembre, a esplicita attuazione di quanto previsto dalla legge in materia del 2010, dal Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e da Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Assistenza Nazionale Tumori, un'estesa realtà nazionale no-profit consacrata all'assistenza specialistica domiciliare per la prevenzione e la cura oncologica.

Si stabiliscono impegni e interventi sui seguenti obiettivi: diffusione della conoscenza e utilizzo cure palliative, sviluppo della rete nazionale per le cure palliative, promozione dell'effettivo esercizio delle stesse, offerta di pacchetti formativi, campagne di informazione, promozione della ricerca scientifica in tale ambito.

Il nodo è un'effettiva “presa in carico dei bisogni della persona malata di tumore”, spiega l'esponente governativo, precisando che l'imperativo include “ il mantenimento di uno stato di benessere e qualità della vita attraverso l’applicazione di strumenti terapeutici atti a lenire le sofferenze”. Sono parole, naturalmente, attese alla verifica dei fatti. In quelle dell'Organizzazione Mondiale della Sanità “la terapia del dolore è sia una conseguenza che una naturale azione correlata”, così come le cure palliative sono “t utte quelle azioni atte a occuparsi in maniera attiva e totale dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici”.

Lenire la sofferenza è dunque il concetto collocato al cuore della cura, come riconosciuto dalla legge 38 quale diritto, e non più aspetto secondario. Solo che servono passi avanti, per dare effettività al diritto stesso, nella terapia e nell'informazione. Sabato I ottobre ricorre la “ Giornata delle Cento Città contro il Dolore”, coi medici e volontari di 135 città a dare risposte a quel quarto degli italiani che soffre di dolore cronico. Il nuovo “protocollo” ne è un tassello.


Vai al progetto