Asma, la settimana delle consulenze gratuite


Sui temi della salute le “settimane” si rincorrono, spesso con significati perlopiù simbolici, legati a una meritoria attività di informazione e sensibilizzazione. In questo caso però la ricorrenza è concretissima.


Sui temi della salute le “settimane” si rincorrono, spesso con significati perlopiù simbolici, legati a una meritoria attività di informazione e sensibilizzazione. In questo caso però la ricorrenza è concretissima: “Contro l’asma week” si annuncia, con pochissime parole, quale “evento nazionale di consulenze specialistiche gratuite per il controllo dell’asma”, che potranno tenersi tra il 5 e il 9 giugno prossimi.

C’è un numero verde, l’800-628989, nonché una pagina che segnala i Centri specialistici in tutta Italia dove si potrà ottenere la visita, sull’apposito sito allestito dall’organizzazione promotrice, Federasma e Allergie Onlus (rete che dal 1994 raggruppa le associazioni italiani dei pazienti del settore), col patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (Siaaic) e della Società Italiana di Pneumologia.

La gravità della patologia è commensurabile alla sua estensione. Si calcola che siano almeno tre milioni gli italiani che ne soffrono, con casi che compaiono e si aggravano nell’età avanzata, ma colpiscono diffusamente anche e soprattutto nei primi anni di vita, tanto che dall’ultimo Congresso, a Firenze, della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) è emerso che addirittura un terzo dei minori soffrano di problemi respiratori.

Sui decessi dovuti specificamente all’asma, l’Istat ne stima solo in Italia circa 500 l’anno, ma il problema è anche per chi sopravvive, in quanto incide gravemente sulla qualità della sua vita, personale, sociale e professionale, e alimenta il rischio di altre patologie, per i tanti effetti di un cattivo respiro. Tutto questo incide inoltre sui costi sanitari, stimati a livello europeo a 385 miliardi di euro.

Ebbene, non curarsi o curarsi poco e male non è un risparmio, bensì un aggravio, nel breve e lungo periodo, e questo è proprio l’errore che si fa diffusamente. La malattia è complessa, dalle sue cause alle possibilità di cura, eppure i rimedi farmacologici esistono, sempre più sofisticati, specie nell’alleviamento dei sintomi. Eppure, notano gli esperti, permane un grave problema di scarsa aderenza terapeutica e talora di scarsa appropriatezza. Colpa a volte del medico, ma colpa anche – ammettono le stesse associazioni – di una sottovalutazione e sottorappresentazione dei sintomi da parte del paziente. E’ tempo dunque di aprire gli occhi, e la “settimana” è un’ottima occasione.


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