Bugiardino Metamizolo sodico Gocce uso orale


Forma
Compresse da 0,5 g. Supposte bambini da 0,3 g. Supposte adulti da 1 g. Gocce 0,5 g/ml per uso orale. Fiale da 1 g per uso iniettabile.

Categoria
Il metamizolo e' un farmaco ad elevata attivita' analgesica, antipiretica, antispastica. La preparazione in fiale permette di ottenere un effetto analgesico particolarmente intenso dopo somministrazione parenterale, tale da poter sostituire gli oppiacei negli stati dolorosi che in genere rispondono solo a questi farmaci.

Principi attivi
METAMIZOLO SODICO

Indicazioni
Trattamento sintomatico e breve durata di: - stati dolorosi acuti o cronici intensi, associati ad esempio a malattie reumatiche, cefalea, mal di denti, dolori post-traumatici e post-operatori - Dolori spastici acuti o cronici intensi, quali ad esempio quelli gastrointestinali, biliari, renali e delle basse vie urinarie - stati febbrili refrattari ad altri trattamenti (ad esempio, impacchi umidi freddi). Le fiale iniettabili, inoltre, sono anche indicate per il trattamento di dolori tumorali.

Controindicazioni
L'uso di metamizolo e' controindicato nei pazienti con precedente storia di reazioni d'ipersensibilita', anafilassi o agranulocitosi, in associazione con metamizolo o con altri derivati del pirazolone. Stati di grave compromissione cardiocircolatoria, granulocitopenia, porfiria acuta intermittente, carenza congenita di glucosio- 6-fosfato-deidrogenasi e lattanti al di sotto dei 4 mesi.

Posologia
Gocce da 0,5 mg/ml. Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 20 - 40 gocce fino a 4 volte il di'. Lattanti oltre i 4 mesi e bambini fino ai 4 anni: 2 - 6 gocce fino a 4 volte il di'. Bambini dai 5 ai 14 anni: 10 - 15 gocce fino a quattro volte al dì. Compresse da 0,5 g. Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 1 - 2 compresse fino a 4 volte il di'. Le compresse vanno ingerite con un po' di liquido e senza masticare. Supposte. Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 1 supposta adulti da 1 g fino a 3 volte il di'. Bambini dai 4 ai 14 anni: 1 supposta bambini da 0,3 g fino a 3 volte il di'. Le fiale da 1 g per via parenterale (intramuscolare od intravenosa) devono essere utilizzate solo quando non e' possibile l'impiego delle forme orali e rettali. Le posologie consigliate sono le seguenti: adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 1 fiala (2ml) fino a 3 volte al giorno. bambini dai 5 ai 14 anni: 0,4 - 1 ml fino a 3 volte al giorno. bambini da 1 a 4 anni: 0,2 - 0,4 ml fino a 3 volte al giorno. lattanti da 4 a 12 mesi: 0,1 - 0,2 ml fino a 3 volte al giorno, solo per somministrazione intramuscolare. L'iniezione deve essere praticata lentamente (non piu' di 1 ml/min) con paziente in posizione sdraiata e con controllo cuore circolo. Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione asepsi ed antisepsi. La soluzione dovrebbe essere iniettata a temperatura corporea. La soluzione non deve essere somministrata con altri farmaci nella stessa siringa.

Avvertenze
Evitare l'impiego della specialita' in disturbi banali. Inoltre i pirazolonici devono essere utilizzati solo per il periodo di tempo necessario a controllare la sintomatologia dolorosa l'uso di analgesici a dosi elevate o per periodo prolungati deve essere valutato dal medico. La somministrazione per via parenterale di medicamenti contenenti metamizolo puo' determinare l'insorgenza di incidenti mortali connessi ad ipersensibilita' dei pazienti. Per questo motivo l'impiego di detti prodotti per tale via di somministrazione deve essere riservato ai casi nei quali il medico ritenga strettamente indispensabile. Il medico stesso con un'anamnesi piu' accurata possibile, dovra' preventivamente escludere eventuali condizioni di ipersensibilita' dei pazienti che rappresenterebbero ovviamente, una controindicazione assoluta nei confronti dei trattamenti di cui trattasi. Durante la terapia con pirazolonici le urine possono assumere colorazione rossa per la presenza di un metabolita innocuo la colorazione scompare al termine del trattamento.

Interazioni
In caso di somministrazione contemporanea di ciclosporina e di metamizolo si puo' verificare riduzione dei livelli plasmatici della ciclosporina. Pertanto si rendera' necessario provvedere a regolari controlli della ciclosporinemia. Come con altri analgesici, durante il trattamento con metamizolo si raccomanda di evitare l'assunzione di alcool poiche' non si puo' escludere interazione fra le sostanze.

Effetti indesiderati
Reazioni anafilattiche, incluso lo shock anafilattico, ed agranulocitosi (v. Avvertenze e speciali precauzioni d'uso) possono comparire in qualunque fase del trattamento e non sono correlate alla dose giornaliera. Il rischio di shock anafilattico sembra essere piu' elevato con le forme ad uso parenterale. Oltre ad agranulocitosi e granulocitopenia, puo' manifestarsi trombocitopenia. Il metamizolo in rari casi puo' provocare, principalmente in pazienti con preesistenti affezioni renali od in caso di sovradosaggio, transitori disturbi renali caratterizzati da oliguria od anuria, proteinuria e nefrite interstiziale. Possono inoltre manifestarsi reazioni di ipersensibilita' cutanea o alle mucose degli occhi, naso e gola, che, in rarissimi casi, possono aggravarsi sino a sfociare in lesioni cutanee gravi di tipo bolloso, generalmente con interessamento delle mucose, che a volte possono mettere in pericolo la vita del paziente (sindrome di Stevens-Johnson o sindrome di Lyell). In caso di insorgenza di tali lesioni cutanee bisogna interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare un medico. In soggetti gia' predisposti possono verificarsi attacchi d'asma. Occasionalmente possono manifestarsi disturbi gastrointestinali. Durante la terapia con pirazolonici le urine possono assumere colorazione rossa per la presenza di un metabolita la colorazione scompare al termine del trattamento. I piu' importanti effetti collaterali riscontrabili, sebbene molto raramente, sono dovuti a reazioni di ipersensibilita' che possono manifestarsi in singoli individui infatti in soggetti ipersensibili dosi elevate o prolungate del prodotto possono determinare danni a carico del sangue. Tali effetti collaterali granulocitopenia, agranulocitosi, trombocitopenia) sono in genere reversibili interrompendo la somministrazione del farmaco ed adottando un trattamento protettivo ( soprattutto antibiotici nel caso di agranulocitosi o granulocitopenia). Si raccomanda in modo particolare di smettere immediatamente di prendere il medicinale, di non usare farmaci analgesici ed antipiretici e di consultare il medico in caso di inatteso peggioramento delle condizioni generali, di persistenza dello stato febbrile o di sua ricomparsa nel corso del trattamento e di insorgenza di alterazioni dolorose delle mucose, specie della bocca e della faringe, o di aumentata tendenza alle emorragie con o senza comparsa di petecchie a livello cutaneo e mucoso. Il medicinale in rari casi puo' provocare, principalmente in pazienti con preesistenti affezioni renali od in caso di sovradosaggio transitori disturbi renali caratterizzati da oliguria od anuria, proteinuria e nefrite interstiziale. Possono inoltre manifestarsi reazioni di ipersensibilita' cutanea o alle mucose degli occhi, naso o gola, che , in rarissimi casi, possono aggravarsi sino a sfociare in lesioni cutanee gravi di tipo bolloso, generalmente con interessamento delle mucose, che a volte possono mettere in pericolo la vita del paziente (sindrome di Stevens - Johnson o sindrome di Lyell). In caso di insorgenza di tali lesioni cutanee bisogna interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare un medico. In soggetti gia' predisposti possono verificarsi attacchi d'asma. Occasionalmente possono manifestarsi disturbi gastrointestinali. Sono possibili dolore e reazioni locali nel punto di iniezione. Nel corso della terapia con preparati pirazolonici puo' verificarsi, sebbene molto raramente e soprattutto per somministrazione parenterale, shock anafilattico.