Bugiardino Lovastatina Compresse


Forma
Compresse da 10 mg, 20 mg e 40 mg, contenenti Lovastatina.

Categoria
Ipocolesterolemizzanti ed ipotrigliceridemizzanti -Inibitori della HMG CoA reduttasi -lovastatina. La formula empirica della lovastatina e' C24H36O5 ed il suo peso molecolare e' 404.55. E' una polvere bianca, cristallina non igroscopica, insolubile in acqua e parzialmente solubile in etanolo, metanolo e acetonitrile. Il coinvolgimento del colesterolo-LDL (Low Density Lipoproteins) nella aterogenesi e' documentato in molti studi clinici. Studi epidemiologici hanno dimostrato che livelli elevati di colesterolo -LDL e bassi livelli di colesterolo-HDL (High Density Lipoproteins) sono fattori di rischio per la cardiopatia coronarica. La Lovastatina riduce sia i livelli normali che quelli elevati di colesterolo-LDL. Le LDL si formano dalle VLDL (Very Low Density Lipoproteins) e vengono catabolizzate prevalentemente dai recettori LDL ad alta affinita'. Il meccanismo di riduzione del colesterolo -LDL puo' interessare sia la riduzione del colesterolo -VLDL che la induzione dei recettori LDL, cioe' interviene sulla sintesi e/o il catabolismo del colesterolo-LDL. L'apoproteina B, che e' contenuta nelle LDL, si riduce significativamente durante il trattamento con Lovastatina, questo suggerisce che la Lovastatina non solo riduce la concentrazione di colesterolo legato alle lipoproteine LDL, ma anche la quantita' delle LDL circolanti stesse. Inoltre puo' aumentare in modo variabile la quantita' di colesterolo- HDL e ridurre moderatamente il colesterolo-VLDL e i trigliceridi plasmatici. La Lovastatina e' risultata altamente efficace nel ridurre il colesterolo totale e LDL nelle forme familiari e non familiari di ipercolesterolemia primaria e iperlipidemia mista. Una risposta significativa e' osservabile dopo due settimane di terapia e l'effetto massimo si ottiene dopo 4-6 settimane.

Principi attivi
LOVASTATINA

Indicazioni
Ipercolesterolemia primaria inclusa l'ipercolesterolemia familiare (variante eterozigote) o l'iperlipemia mista ( tipo IIa e IIb) quando la sola risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche (aumento dell'attivita' fisica e se indicato riduzione del peso corporeo) sia risultata inadeguata. Ipercolesterolemia non corretta dalla sola dieta in soggetti ad alto rischio di un evento cardiovascolare maggiore (soggetti con rischio superiore del 20%, colesterolo totale maggiore di 190 mg/dl e colesterolo LDL maggiore di 115 mg/dl). Ipercolesterolemia non corretta dalla sola dieta in pazienti con cardiopatia ischemica, per la riduzione del rischio di infarto del miocardio.

Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre statine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Malattie epatiche in fase attiva, innalzamento delle transaminasi, colestasi. Miopatia. Non somministrare nei casi di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento.

Posologia
Lovastatina e' somministrata per via orale e deve essere assunta durante la cena. Se al paziente sono state prescritte dal medico due assunzioni al giorno,queste sono da intendersi una a colazione e l'altra a cena. Non assumere Lovastatina a digiuno. Prima di iniziare il trattamento con Lovastatina il paziente, deve essere posto a dieta standard ipocolesterolemica, che deve continuare durante il trattamento. Ipercolesterolemia: Il dosaggio iniziale e' di 10 mg/die in dose singola alla sera durante il pasto. Il dosaggio puo' essere aggiustato ad intervalli di quattro settimane sino ad un massimo di 40 mg/die. Il dosaggio deve essere ridotto nel caso di abbassamento del colesterolo-LDL sotto 75mg/100ml e di colesterolo-totale sotto 140 mg/100ml. Ipercolesterolemia non corretta dalla sola dieta in pazienti con cardiopatia ischemica. Nella cardiopatia ischemica, il dosaggio iniziale e' di 20 mg/die in dose singola la sera durante il pasto. Il dosaggio puo' essere aggiustato ad intervalli di quattro settimane sino al massimo di 80mg/die in dose singola la sera con il pasto o in due dosi (una a colazione e l'altra a cena). Il dosaggio deve essere ridotto nel caso di abbassamento del colesterolo-LDL sotto 75mg/100ml (1,94 mmol/l) e di colesterolo - totale sotto 140 mg/100ml (3,6mmol/l). In caso di sospetta o reale mancata assunzione di una dose di Lovastatina non assumere il farmaco fuori dell'orario prestabilito o insieme alla dose successiva. La mancata assunzione di una dose non compromette l'efficacia della terapia. Riprendere l'assunzione secondo gli schemi terapeutici stabiliti senza recuperare la dose non assunta. Eta' pediatrica. E' sconsigliata l'assunzione di Lovastatina da parte dei bambini, in quanto non vi sono sufficienti dati a riguardo. TERAPIA CONCOMITANTE: La Lovastatina puo' essere assunta in concomitanza con altri agenti ipocolesterolemizzanti (sequestranti biliari), ma in questo caso non deve essere superata la dose di 20 mg/die. Va adottata cautela nella associazione terapeutica con gemfibrozil, altri fibrati, niacina (acido nicotinico) (dose di 1g/die o maggiore) (Non superare i 20 mg/die). Per i pazienti che assumono contemporaneamente amiodarone e verapamil. Nei pazienti affetti da insufficienza renale grave (clearance di creatinina inferiore o uguale a 30 ml/min) dosaggi superiori a 20 mg/die devono essere attentamente valutati. La somministrazione in pazienti ultrasessantacinquenni deve implicare una scrupolosa valutazione del rischio e un attento monitoraggio delle possibili reazioni avverse. SOVRADOSAGGIO: Sono stati riferiti rari casi di sovradosaggio accidentale a seguito di ingestione fino a 5-6g di Lovastatina senza significativi effetti clinici. Nessun antidoto specifico puo' essere consigliato. Adottare le opportune misure terapeutiche generali. Monitorare le funzioni vitali. Monitorare la funzionalita' epatica. Non e' noto se la Lovastatina e i suoi metaboliti siano dializzabili.

Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.

Avvertenze
La Lovastatina e' controindicata in gravidanza. Prima della prescrizione a donne in eta' fertile si raccomanda di eseguire un test di gravidanza. Qualora, in corso di trattamento con Lovastatina venga diagnosticata una gravidanza, il trattamento stesso deve essere immediatamente sospeso. Benche' il suo passaggio e/o quello dei suoi metaboliti nel latte materno non sia stato dimostrato, per non esporre a potenziale tossicita' i neonati, la somministrazione deve essere evitata nelle donne che allattano oppure nel caso di terapia indispensabile e' necessario sospendere l'allattamento.

Interazioni
Interazioni con inibitori del CYP3A4: La Lovastatina e' metabolizzata principalmente dalla isoforma CYP3A4 del citocromo P450, ma non inibisce l'enzima e quindi non si ritiene che possa modificare il metabolismo di altri farmaci che vengono metabolizzati dall'enzima CYP3A4. I seguenti inibitori dell'isoenzima possono aumentare il rischio di miopatia riducendo la clearance plasmatica di Lovastatina: itraconazolo, ketoconazolo, eritromicina, claritromicina, telitromicina, inibitori delle HIV proteasi, nefazodone, ciclosporina, succo di pompelmo (0,20 litri ed oltre), camomilla Interazioni con ipolipemizzanti: Il rischio di miopatia e' aumentato dai seguenti farmaci,che gia' da soli possono indurre miopatia: gemfibrozil, altri fibrati, niacina (acido nicotinico) (>1g/die). ALTRE INTERAZIONI Amiodarone o verapamil: Il rischio di miopatia/rabdomiolisi e' aumentato dall'uso concomitante di questi farmaci con lovastatina e altri inibitori della HMG-CoA reduttasi. Anticoagulanti cumarinici: L'assunzion e di inibitori della HMG-CoA reduttasi puo' modificare il tempo di protrombina,per cui la somministrazione di Lovastatina deve essere accompagnata da periodici controlli. Dopo stabilizzazione del tempo di protrombina, i controlli possono essere eseguiti co n la frequenza usuale dei pazienti in terapia anticoagulante. Nei casi di modifica della dose di Lovastatina, la procedura deve essere ripetuta. Propranololo: Non sono state riscontrate interazioni farmacodinamiche. Digossina: Non sono state riscontrate interazioni farmacocinetiche. Ipoglicemizzanti orali: Non sono state riscontrate interazioni farmacocinetiche. ACE inibitori, diuretici, antinfiammatori non steroidei: Non sono state riscontrate interazioni cliniche. Funzione endocrina: Benche ' gli inibitori della HMG-CoA redattasi potrebbero teoricamente ridurre la produzione di steroidi della ghiandola surrenale e delle gonadi, la Lovastatina ha dimostrato di non ridurre i livelli plasmatici basali di cortisolo e di testosterone Funzione tiroidea: prestare attenzione in caso di ipotiroidismo e ipertiroidismo.

Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono usualmente di natura lieve e transitoria. La percentuale di pazienti che hanno sospeso la terapia nel corso dello studio EXCEL di 48 settimane per eventi avversi giudicati possibilmente, probabilmente o sicuramente attribuiti alla Lovastatina e' 4,6% contro 2,5% del placebo. Gli eventi riscontrati in percentuale superiore allo 0,5 e 1% sono astenia, dolori addominali, stipsi, diarrea, dispepsia, flatulenza, nausea, crampi muscolari, mialgia, vertigini, mal di testa, rash cutaneo, visione alterata. Altri eventi avversi segnalati in 0,5-1,0% dei pazienti sono: dolore toracico, reflusso esofageo, secchezza della bocca, vomito, dolore alle gambe, dolore alle spalle, artralgia, insonnia, parestesia, alopecia, prurito, irritazione oculare. Inoltre: stanchezza, bruciori di stomaco, disturbi del gusto. Nello studio Air Force Coronary Atheriosclerosis Prevention Study (AFCAPS/ TexCAPS), su 6605 pazienti trattati con lovastatina 20-40 mg/die (n=3304) e placebo (n=3301) gl i eventi avversi riportati furono simili a quelli dello studio EXCEL. I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati per i farmaci appartenenti a questa classe (statine) e non necessariamente associati con la terapia a base di Lovastatina: Muscolo-scheletrici: crampi muscolari, mialgia, miopatia, rabdomiolisi, artralgia. Neurologici: disfunzione di alcuni nervi cranici, tremori, vertigini, capogiri, perdita di memoria, parestesia, neuropatia periferica, disturbi psichici, ansieta', insonnia, depressione. Reazioni di ipersensibilita' : anafilassi, angioedema, lupus eritematoso, polimialgia reumatica, dermatomiosite, vasculite, porpora, trombocitopenia, leucopenia, anemia emolitica, eosinofilia, orticaria, astenia, fotosensibilita' , febbre, dispnea, necrolisi epidermica , eritema multiforme, inclusa sindrome di Stevens-Johnson. Gastrointestinali: pancreatiti, epatiti incluse forme croniche, ittero colestatico, steatosi epatica, cirrosi, necrosi epatica fulminante, epatoma, anoressia, vomito. Cutanei: alopecia, prurito. Riproduttivi: ginecomastia, perdita della libido, disfunzioni erettili. Vista: progressione della cataratta, oftalmoplegia. Alterazioni di parametri di laboratorio: Aumento delle transaminasi, fosfatasi alcalina, gammaglutamiltranspeptidasi (gammaGT), bilirubina. Endocrini: anormalita' della funzione tiroidea.