Bugiardino Imipenem, Cilastatina Fiale e flaconi iniettabili


Forma
Somministrazione endovenosa Polvere e solvente per soluzione per infusione 500 mg/100 ml + 500 mg/100 ml (confezioni da un flacone + una sacca di solvente 100 ml. Somministrazione intramuscolare Polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso intramuscolare 500 mg/2 ml + 500 mg/2ml (1 flacone di polvere + 1 fiala di solvente da 2 ml

Categoria
Altri antibatterici beta-lattamici. Carbapenemi. Antibiotico beta-lattamico ad ampio spettro disponibile in due differenti formulazioni: una solo per infusione, una solo per somministrazione intramuscolare. Nel prodotto si ritrovano 2 componenti: 1) l'imipenem, il primo di una nuova classe di antibiotici beta -lattamici: le tienamicine 2) la cilastatina sodica, un inibitore enzimatico specifico che blocca il metabolismo dell'imipenem a livello renale, che aumenta considerevolmemte la concentrazione di imipenem immodificato a livello del tratto urinario. L'imipenem e la cilastatina sodica sono presenti in un rapporto di peso 1/1. Chimicamente, le tienamicine si distinguono per nuove caratteristiche strutturali, la piu' importante delle quali e' la sostituzione con un gruppo metilenico (-CH2-) dell'atomo di zolfo contenuto nei sistemi ad anello della maggior parte degli antibiotici beta-lattamici. Questa sostituzione fa si che l'imipenem sia piu' reattivo verso le proteine della parete cellulare batterica e, dunque, possieda un piu' potente effetto battericida. Inoltre a differenza delle penicilline e delle cefalosporine, la catena laterale idrossietilica dell'imipenem e' attaccata all'anello betalattamico in posizione trans, e questa insolita configurazione conferisce all'imipenem una stabilita' eccezionalmente elevata alle beta-lattamasi batteriche. L'imipenem, anche identificato come N-formimidoil tienamicine monoidrato, e' un derivato semisintetico della tienamicine, il composto originale prodotto dal batterio filamentoso Streptomyces cattleya. La cilastatina sodica e' un inibitore competitivo reversibile e specifico della deidropeptidasi-I, l'enzima renale che metabolizza e inattiva l'imipenem. E' priva di attivita' antibatterica intrinseca e non influenza l'attivita' antibatterica dell'imipenem.

Principi attivi
IMIPENEM+CILASTATINA

Indicazioni
- Infezioni intra-addominali - Infezioni del tratto respiratorio inferiore - Infezioni ginecologiche - Setticemia* - Infezioni del tratto genitourinario - Infezioni osteo-articolari - Infezioni cutanee e dei tessuti molli. - Endocarditi* * Non indicato per la terapia con la formulazione intramuscolare Il farmaco e' indicato nel trattamento di infezioni miste causate da ceppi sensibili di batteri aerobi ed anaerobi. Il farmaco non e' indicato per il trattamento della meningite. Profilassi Per uso endovenoso e' anche indicato per la prevenzione di alcune infezioni post-operatorie in pazienti sottoposti a procedure chirurgiche contaminate o potenzialmente contaminate o quando il verificarsi di un'infezione post-operatoria potrebbe rappresentare un evento particolarmente grave.

Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Allattamento. Per il suo contenuto in lidocaina HCl come diluente, il prodotto per uso intramuscolare e' controindicato in pazienti con ipersensibilita' nota agli anestetici locali del tipo amidico ed in pazienti con shock grave od arresto cardiaco (fare riferimento alle schede tecniche per lidocaina HCl).

Posologia
Il farmaco e' disponibile in due formulazioni differenti, una solo per infusione e una solo per somministrazione intramuscolare. La formulazione intramuscolare non deve essere usata per via endovenosa. Le raccomandazioni sul dosaggio rappresentano la quantita' di Imipenem da somministrare. Nella soluzione e' anche presente una quantita' equivalente di Cilastatina. Il dosaggio globale giornaliero ed il modo di somministrazione di farmaco devono essere determinati in base al tipo ed alla gravita' dell'infezione, alla sensibilita' dei microrganismi all'antibiotico, alle condizioni del paziente e somministrato in dosi egualmente divise, in base al grado di sensibilita' del patogeno/i, alla funzione renale e al peso corporeo. Le dosi menzionate si basano su un peso corporeo di 70 kg. INFUSIONE Dosaggio Adulti La maggior parte delle infezioni risponde ad un dosaggio giornaliero di 1-2 g suddivisi in 3-4 somministrazioni (vedere successiva tabella). Per il trattamento delle infezioni di moderata gravita', puo' essere anche utilizzata una dose giornaliera di 2 g suddivisa in due somministrazioni. Nelle infezioni dovute a microorganismi meno sensibili, il dosaggio giornaliero di prodotto per uso endovenoso puo' essere aumentato a 50 mg/kg/die comunque non si devono superare i 4 g/die, qualunque sia il peso del paziente. Ciascuna dose di 250 mg o 500 mg deve essere somministrata per infusione impiegando dai 20 ai 30 minuti. Ogni dose di 1.000 mg deve essere somministrata per infusione per un periodo dai 40 ai 60 minuti. Nei pazienti che manifestano nausea durante l'infusione, la velocita' puo' essere rallentata. DOSAGGIO per uso endovenoso NEGLI ADULTI Somministrazione per infusione Gravita' infezione Dose Intervalli Dosaggi o (mg di Imipenem) somministrazione giorn.tot. Lieve 250 mg 6 ore 1,0 g Moderata 500 mg 8 ore 1,5 g 1000 mg 12 ore 2,0 g Grave-completamente 500 mg 6 ore 2,0 g sensibile Grave e/o pericolosa 1000 mg 8 ore 3,0 g per la vita - dovuta a microrga- 1000 mg 6 ore 4,0 g nismi meno sensibili (principalmente alcuni ceppi di Pseudomonas aeruginosa) Per l'elevata attivita' antimicrobica di farmaco per uso endovenoso, si raccomanda che il dosaggio massimo giornaliero non superi i 50 mg/kg/die comunque, qualunque sia il peso del paziente, non si devono superare i 4 g/die. Per uso endovenoso e' stato usato con successo nel trattamento monoterapico di pazienti cancerosi con infezioni sospette o accertate, quali le sepsi. Dosaggio negli adulti, Profilassi Per la profilassi delle infezioni post-operatorie negli adulti, si devono somministrare per via endovenosa 1000 mg per uso endovenoso al momento dell'induzione dell'anestesia e 1000 mg 3 ore piu' tardi. Nel caso di interventi a rischio elevato (come ad es. la chirurgia del colon-retto) si possono somministrare due dosi aggiuntive da 500 mg, 8 e 16 ore dopo l'induzione. Dosaggio pediatrico Per i bambini si raccomanda il seguente schema posologico: a) bambini con un peso corporeo >= 40 kg devono ricevere la posologia per adulti. b) bambini con peso corporeo < 40 kg devono ricevere 60 mg/kg/die da suddividere in 4 dosi uguali somministrate ad intervalli di 6 ore. Il dosaggio giornaliero complessivo non deve superare i 2 g. I dati clinici non sono sufficienti per raccomandare l'uso di prodotto nei bambini di eta' inferiore ai 3 mesi ed in quelli con funzione renale compromessa (creatinina sierica > 2 mg/dl). Dosaggio nei pazienti con insufficienza renale Come nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio si basa sulla gravita' dell'infezione. Il dosaggio massimo per i pazienti con vari gradi di compromissione renale e' mostrato nella successiva tabella. Tali dosaggi sono calcolati su un peso corporeo di 70 kg. In pazienti con peso corporeo piu' basso devono essere effettuate riduzioni proporzionali del dosaggio. MASSIMO DOSAGGIO per uso endovenoso IN RELAZIONE ALLA FUNZIONE RENALE Funzione (creatinina clearence dose g Intervallo massimo renale ml/min/1,73 mq) (ore) dosaggio compl.giorn. (g)* Compromissione Lieve (31 - 70) 0,5 6 - 8 1,5 - 2,0 Moderata (21 - 30) 0,5 8 - 12 1,0 - 1,5 Grave ** (0 - 20) 0,25 - 0,5 12 0,5 - 1,0 * Il dosaggio piu' elevato deve essere riservato alle infezioni causate da microorganismi meno sensibili. ** I pazienti con clearance della creatinina di 6-20 ml/min/1,73 m2 debbono essere trattati con 250 mg (o 3,5 mg/kg che ad ogni modo e' piu' basso) ogni 12 ore per la maggior parte dei patogeni. Quando la dose di 500 mg e' utilizzata in questi pazienti, ci puo' essere un aumentato rischio di attacchi epilettici. Pazienti con una clearance della creatinina ( 5 ml/min/1,73 m2 non debbono ricevere il farmaco per uso endovenoso a meno che non vengano dializzati entro 48 ore. Sia l'imipenem che la cilastatina vengono rimossi dal circolo durante l'emodialisi. Il paziente deve ricevere il farmaco per uso endovenoso dopo l'emodialisi e ad intervalli di 12 ore a partire dalla fine di quella seduta dialitica. I pazienti dializzati, specie quelli con esperienza di una malattia a carico del SNC, debbono essere attentamente monitorizzati per i pazienti in emodialisi, il farmaco per uso endovenoso viene raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio potenziale di attacchi epilettici. Attualmente non ci sono dati sufficienti per raccomandare l'impiego in pazienti in dialisi peritoneale. Lo stato renale dei pazienti anziani non puo' essere accuratamente definito dalla sola rilevazione dell'azotemia o della creatininemia. Per tali pazienti e' suggerita la determinazione della clearance della creatinina per stabilire un'indicazione sul dosaggio. Quando e' disponibile solo il livello della creatininemia, per convertire questo valore in clearance della creatinina puo' essere impiegata la seguente formula (basata sul sesso, peso ed eta' del paziente). La creatininemia deve rappresentare uno stato stazionario di funzione renale. Maschi: peso (kg) x (140 - eta') 72 x creatininemia (mg/100 ml) Femmine: 0,85 x valore suddetto Ricostituzione della soluzione endovenosa Il farmaco per uso endovenoso e' fornito come polvere sterile in flaconi da 60 e 120 ml 22 ml per flacone Monovial. Il flacone da 60 ml contiene 250 mg di imipenem equivalente e 250 mg di cilastatina equivalente. Il flacone da 120 ml e il flacone Monovial contengono due volte queste quantita'. L'uso endovenoso e' tamponato con bicarbonato di sodio per fornire soluzioni in un range di pH da 6,5 a 8,5. Non c'e' nessuna variazione significativa nel pH quando le soluzioni sono preparate ed impiegate come indicato. L'uso endovenoso 250 contiene 18,8 mg di sodio (0,8 mEq) e il prodotto per uso endovenoso 500 contiene 37,5 mg di sodio (1,6 mEq). Il prodotto per uso endovenoso polvere sterile deve essere ricostituita come mostrato nella successiva tabella. Deve essere agitata finche' non si ottiene una soluzione limpida. Le variazioni di colore, da incolore a giallo, non alterano la potenza del prodotto. RICOSTITUZIONE DI prodotto per uso endovenoso. Dosaggio per uso Volume del solvente Concentrazione media endovenoso. da aggiungere appross.per uso (mg di Imipenem) (ml) endovenoso (mg/ml di Imipenem) 500 100 5 250 50 5 SOMMINISTRAZIONE PER VIA INTRAMUSCOLARE La formulazione intramuscolare puo' essere usata in alternativa alla formulazione per infusione nel trattamento di quelle infezioni per le quali e' appropriata la terapia intramuscolare. In base alla severita' dell'infezione, alla sensibilita' del patogeno (i) ed alle condizioni del paziente, si raccomanda un dosaggio totale giornaliero di 1 g o 1,5 g diviso rispettivamente in 2 o 3 somministrazioni. Per la terapia di sepsi batteriche, endocarditi o altre infezioni gravi o pericolose per la vita, che includono infezioni delle basse vie respiratorie, causate da Pseudomonas aeruginosa e condizioni di maggiore compromissione fisica, come stati di shock, e' preferibile la via di somministrazione endovenosa. La formulazione endovenosa deve anche essere utilizzata in tutte le infezioni sostenute da germi moderatamente sensibili all'imipenem. Dosaggi per l'uso intramuscolare totali giornalieri superiori a 1,5 g/die non sono raccomandati. Se sono necessarie dosi piu' elevate, devono essere utilizzate la formulazione e la via di somministrazione endovenose. Per il trattamento di uretriti o cerviciti dovute a Neisseria gonorrhoeae non penicillasi-produttore, si puo' usare una singola dose da 500 mg di prodotto per uso intramuscolare. Il prodotto per uso intramuscolare deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare profonda in una grossa massa muscolare (glutei o parte laterale della coscia). Puo' essere usato senza riduzione di dosaggio in pazienti con una clearance della creatinina ( 20 ml/min/1,73 m2. Il prodotto non e' stato studiato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min/1,73 m2, quindi in tali pazienti l'uso del prodotto per uso intramuscolare non e' raccomandato. Il prodotto per uso intramuscolare non e' stato studiato nella fascia di eta' pedriatica. Ricostituzione della sospensione intramuscolare Il prodotto per uso intramuscolare e' disponibile come polvere sterile in flaconi contenenti 500 mg di imipenem equivalente e cilastatina equivalente quando ricostituito. Contiene 32 mg di sodio (1,4 mEq). La polvere sterile per uso intramuscolare deve essere ricostituita per formare una sospensione con il solvente fornito con la confezione. Il solvente contiene lidocaina cloridrato all'1% (senza adrenalina). Le sospensioni ricostituite di uso intramuscolare hanno una colorazione che varia dal bianco al giallo chiaro. La formulazione intramuscolare non e' utilizzabile per via endovenosa. RICOSTITUZIONE per uso intramuscolare Dose per uso Volume di diluente Volume finale intramuscolare da aggiungere (ml) (mg di imipenem) (ml) 500 2 2,8 La sospensione, una volta ricostituita, deve essere utilizzata entro un'ora. SOVRADOSAGGIO: Non ci sono dati disponibili sul sovradosaggio.

Conservazione
Non ci sono speciali precauzioni per la conservazione.

Avvertenze
Uso in gravidanza L'uso nelle donne in gravidanza non e' stato studiato e quindi in tale stato l'impiego e' controindicato. Uso durante allattamento Imipenem e' stato rinvenuto nel latte umano. Se l'uso del prodotto e' ritenuto essenziale, la paziente deve interrompere l'allattamento. Effetti sulla capacita' di guidare e sull'uso di macchinari Vi sono alcuni effetti indesiderati associati al prodotto che possono interferire sulla capacita' di alcuni pazienti di guidare e usare macchinari.

Interazioni
Sono state segnalate convulsioni generalizzate in pazienti trattati con ganciclovir e il prodotto per uso endovenososo. Questi farmaci non devono essere associati nel trattamento a meno che i benefici potenziali non siano superiori al rischio.

Effetti indesiderati
Raramente gli effetti collaterali richiedono la sospensione della terapia e sono generalmente lievi e transitori gli effetti collaterali gravi sono rari. Le piu' comuni reazioni indesiderate sono state reazioni locali successive all'infusione. Reazioni locali: eritema, dolore e indurimento locale, tromboflebite. Reazioni allergiche: rash, prurito, orticaria, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, angioedema, necrolisi epidermica tossica (raramente), dermatite esfoliativa (raramente), candidiasi, febbre inclusa febbre da farmaci, reazioni anafilattiche. Reazioni gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, alterazioni cromatiche dei denti e/o della lingua. E' stata segnalata colite pseudomembranosa come praticamente accade con tutti gli altri antibiotici ad ampio spettro. Sistema emopoietico: sono state segnalate eosinofilia, leucopenia, neutropenia, inclusa agranulocitosi, trombocitopenia, trombocitosi, diminuzione dell'emoglobina e prolungamento del tempo di protrombina. Alcuni soggetti possono presentare positivita' al test di Coombs diretto. Funzione epatica: sono stati segnalati aumenti delle transaminasi, bilirubina e/o della fosfatasi alcalina sierica, epatite (raramente). Funzione renale: oliguria/anuria, poliuria, insufficienza renale acuta (raramente). Dal momento che sono di solito presenti fattori predisponenti l'insorgenza di iperazotemia dovuta a cause extrarenali o di un'alterata funzione renale, e' difficile valutare il ruolo di prodotto nelle variazioni della funzione renale. Sono stati osservati aumenti della creatininemia e dell'azotemia. E' stata osservata una alterazione del colore delle urine. Questo fatto e' di nessuna importanza e non deve essere confuso con l'ematuria. Sistema nervoso centrale/Psichiatrici: come con altri antibiotici beta-lattamici, con la formulazione endovenosa, sono stati segnalati effetti indesiderati a carico del SNC come attivita' mioclonica, disturbi psichiatrici, comprese allucinazioni, stati confusionali o attacchi epilettici, parestesie. Sensi speciali: diminuzione dell'udito, alterazione del gusto. Pazienti con granulocitopenia Nausea e/o vomito da farmaci sembrano verificarsi con maggiore frequenza nei pazienti granulocitopenici piuttosto che nei pazienti non-granulocitopenici trattati con il prodotto per uso endovenoso. Per l'uso intramuscolare fare riferimento alle schede tecniche per lidocaina HCl. Per i seguenti effetti collaterali una correlazione causale con il farmaco non e' stata stabilita: - colite emorragica, gastroenterite, dolore addominale, glossite, ipertrofia delle papille linguali, pirosi gastrica, faringodinia, aumento della salivazione. - capogiro, sonnolenza, encefalopatia, vertigini, cefalea. - tinnito. - disturbo toracico, dispnea, iperventilazione, dolore del tratto toracico del rachide. - ipotensione, palpitazioni, tachicardia. - vampe di calore al volto, cianosi, iperidrosi, alterazione del tessuto cutaneo, prurito vulvare. - Poliartralgia, astenia/debolezza muscolare, - Anemia emolitica, pancitopenia, depressione midollare.