Bugiardino Glipizide Compresse


Forma
Compresse 5 milligrammi. Ogni compressa divisibile contiene: Glipizide 5 mg.

Categoria
Farmaci usati nel diabete - ipoglicemizzanti orali - sulfonamidi, derivati dell'urea. La glipizide e' un farmaco orale ipoglicemizzante appartenente alla classe delle sulfaniluree. Da numerose ricerche farmacologiche in vitro ed in vivo e' risultato che la glipizide agisce prevalentemente stimolando l'increzione insulinica da parte delle cellule beta-pancreatiche. La stimolazione della secrezione di insulina da parte della glipizide in risposta ad un pasto e' di grande importanza. A digiuno i livelli di insulina non sono elevati anche dopo una somministrazione di glipizide a lungo termine, ma la risposta post-prandiale all'insulina continua a crescere dopo almeno 6 mesi di trattamento. Nei pazienti diabetici la risposta insulinotropica al pasto avviene entro 30 minuti dopo somministrazione di una dose di glipizide per via orale, ma livelli elevati di insulina non persistono oltre il tempo del pasto. e' inoltre evidente che gli effetti extrapancreatici, comprendenti un maggiore effetto dell'insulina, costituiscano una componente significativa dell'attivita' della glipizide. Il controllo del glucosio nel sangue persiste fino a 24 ore dopo l'assunzione di una dose singola di glipizide, anche se da quel momento i livelli plasmatici scendono fino ad una piccola frazione dei livelli di picco.

Principi attivi
GLIPIZIDE

Indicazioni
Diabete mellito dell'adulto non controllabile con la sola dieta.

Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Come le altre sulfaniluree glipizide e' controindicato: nel diabete insulino-dipendente, nel diabete chetoacidosico, nel coma e nel precoma diabetico, in caso di funzionalita' renale o epatica gravemente compromesse, nell'insufficienza surrenalica. Nel diabete latente e negli stati prediabetici non e' consigliabile l'uso delle sulfaniluree.

Posologia
La posologia va adattata al singolo paziente sulla base dei controlli periodici della glicosuria e della glicemia. In genere il compenso glicemico si ottiene con dosi giornaliere comprese tra 2,5 e 20 mg di glipizide (1/2-4 compresse) frazionate in 2 o piu' somministrazioni immediatamente prima dei pasti principali. Pazienti trattati per la prima volta: iniziare con 1/2-1 compressa al di', eventualmente aumentare la dose fino a compenso raggiunto. Pazienti gia' trattati con ipoglicemizzati orali: il dosaggio dipende dallo stato clinico-metabolico del paziente e dal trattamento precedente anche in questo caso e' consigliabile iniziare con bassi dosaggi aumentandoli gradatamente fino a compenso raggiunto. Procedere con cautela ed eventualmente lasciare trascorrere un opportuno periodo di tempo tra il termine del trattamento precedente e l'inizio del trattamento con glipizide. Pazienti in trattamento insulinico: in alcuni casi glipizide permette di ridurre il fabbisogno giornaliero di insulina, durante il primo periodo di trattamento e' tuttavia necessario un frequente controllo dello stato glicemico del paziente. SOVRADOSAGGIO: Sono disponibili dati limitati sul sovradosaggio. Il sovradosaggio con le sulfaniluree, compresa la glipizide, puo' produrre ipoglicemia. Moderati sintomi ipogligemici senza perdita di coscienza o disturbi neurologici devono essere prontamente trattati mediante la somministrazione di glucosio per os e l'aggiustamento del dosaggio e/o della dieta. Serie reazioni ipoglicemiche con coma, convulsioni o altre alterazioni neurologiche si presentano di rado ma costituiscono emergenza medica che richiede immediato ricovero in ospedale. Se si diagnostica o si sospetta il coma ipoglicemico, al paziente deve essere fatta una rapida iniezione endovenosa con una soluzione concentrata di glucosio (50%). Questa deve essere seguita da un'infusione continua di una soluzione piu' diluita di glucosio (10%) ad una velocita' tale da mantenere il livello di glucosio nel sangue sopra i 100 mg/dl (5,55 mmol/l). I pazienti devono essere controllati attentamente per un minimo di 24 ore, fino a 48 ore e, sulla base dello stato del paziente dopo tale periodo di tempo il medico decidera' se sia necessario un ulteriore controllo. La clearance della glipizide dal plasma puo' essere prolungata nelle persone con malattie epatiche. La dialisi non fornisce benefici a causa dell'elevato legame della glipizide con le proteine.

Conservazione
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Avvertenze
Gravidanza Negli studi sui ratti, la glipizide e' risultata essere leggermente fetotossica. Nessun effetto teratogenico e' stato rilevato negli studi sui topi e sui conigli. Si sconsiglia la somministrazione della glipizide durante la gravidanza. Allattamento Nell'allattamento il farmaco deve essere prescritto solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Sebbene non sia noto se la glipizide venga escreta nel latte materno, alcune sulfaniluree sono note per essere escrete nel latte materno. Poiche' l'ipoglicemia puo' potenzialmente verificarsi nei neonati, e' necessario decidere se smettere di allattare o sospendere il farmaco, tenendo presente l'importanza del farmaco per la madre. Se il farmaco viene sospeso e la sola dieta non e' sufficiente a controllare il glucosio nel sangue, deve essere presa in considerazione una terapia a base di insulina. Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari I pazienti devono essere a conoscenza dei sintomi dell'ipoglicemia e prestare attenzione durante la guida e l'uso di macchinari a causa della possibilita' di comparsa di sonnolenza, cefalea, vertigini, confusione e disturbi visivi.

Interazioni
I seguenti prodotti tendono ad aumentare l'effetto ipoglicemico: Antifungini: Miconazolo - aumento dell'effetto ipoglicemico, possibile sviluppo di sintomi di ipoglicemia o anche coma. Fluconazolo - sono stati riportati casi di ipoglicemia in seguito all'assunzione della glipizide insieme al fluconazolo, risultato di un possibile aumento dell'emivita della glipizide. Voriconazolo - sebbene non sia studiato, il voriconazolo puo' aumentare i livelli plasmatici di sulfaniluree (es. tolbutamide, glipizide e gliburide) e puo' percio' causare ipoglicemia. Durante la somministrazione concomitante e' raccomandato un attento monitoraggio del glucosio plasmatico. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (es. fenilbutazone): aumento dell'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree (distacco delle sulfaniluree legate alle proteine plasmatiche e/o diminuzione nell'eliminazione delle sulfaniluree). Salicilati: (acido acetilsalicilico): aumento dell'effetto ipoglicemico con alte dosi di acido acetilsalicilico (azione ipoglicemica dell'acido acetilsalicilico). Alcool: aumento dell'effetto ipoglicemico che puo' portare al coma ipoglicemico. Farmaci Beta-bloccanti: tutti i farmaci beta-bloccanti mascherano alcuni dei sintomi dell'ipoglicemia, es. palpitazioni e tachicardia. La maggior parte dei beta-bloccanti non cardio selettivi aumenta l'incidenza e la gravita' dell'ipoglicemia. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina: l'uso di inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina puo' portare ad un aumento dell'effetto ipoglicemico nei pazienti diabetici trattati con sulfaniluree, inclusa la glipizide. Pertanto puo' essere necessaria una riduzione del dosaggio della glipizide. Antagonisti dei recettori H2: l'uso degli antagonisti dei recettori H2 (es. cimetidina) puo' potenziare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree, inclusa la glipizide. L'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree puo' essere generalmente potenziato dagli inibitori delle monoaminossidasi e dai farmaci che sono fortemente legati alle proteine, come le sulfonamidi, il cloramfenicolo, il probenecid, i cumarinici (dicumarolo e suoi derivati), la ciclofosfamide e il feniramidolo. Quando questi farmaci sono somministrati a (o sospesi da) un paziente in terapia con glipizide, il paziente deve essere attentamente monitorato per il rischio di ipoglicemia (o perdita del controllo glicemico). I seguenti prodotti possono causare iperglicemia: Fenotiazine (es. clorpromazina) ad alti dosaggi (>100 mg al giorno di clorpromazina): aumento del glucosio nel sangue (riduzione del rilascio di insulina). Corticosteroidi: aumento del glucosio nel sangue. Simpaticomimetici (es. ritodrina, salbutamolo, terbutalina): aumento del glucosio nel sangue dovuto alla stimolazione dei recettori beta 2-adrenergici. Altri farmaci che possono causare iperglicemia e condurre ad una perdita del controllo, includono i tiazidici ed altri diuretici, gli ormoni tiroidei, gli estrogeni, i progestinici, i contraccettivi orali, la fenitoina, l'acido nicotinico, i farmaci che bloccano i canali del calcio, l'isoniazide e l'adrenalina. Quando tali farmaci sono sospesi da (o somministrati a) un paziente in terapia con glipizide, il paziente deve essere attentamente monitorato per il rischio di ipoglicemia (o perdita del controllo glicemico).

Effetti indesiderati
La maggioranza degli effetti indesiderati e' correlata al dosaggio, e' transitoria e risponde alla riduzione del dosaggio o alla sospensione della cura. Comunque, l'esperienza clinica fin qui ha dimostrato che, come con altre sulfaniluree, possono presentarsi alcuni effetti collaterali gravi associati ad ipersensibilita' e sono stati riportati alcuni casi di morte. Alterazioni del Sangue e Sistema Linfatico: sono state riportate agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, anemia emolitica e pancitopenia. Con altre sulfaniluree e' stata riportata anemia aplastica. Alterazioni del Metabolismo e della Nutrizione: ipoglicemia. E' stata riportata iponatremia. Con altre sulfaniluree sono state riportate reazioni disulfiram-like. Disturbi Psichiatrici: confusione*. Alterazioni del Sistema Nervoso: in pazienti trattati con glipizide sono state riportate vertigini*, sonnolenza*, cefalea* e tremore* . Disturbi oculari: in pazienti trattati con glipizide sono stati riportati disturbi visivi, quali vista offuscata *, diplopia* e vista anomala* inclusa compromissione* e diminuzione* della vista. Alterazioni dell'Apparato Gastrointestinale: nausea, diarrea, stipsi e gastralgia. Questi effetti sembrano essere correlati al dosaggio e generalmente scompaiono quando il dosaggio viene suddiviso o ridotto. Alterazioni del Sistema Epatobiliare: sono stati riportati ittero colestatico, compromissione della funzionalita' epatica ed epatite. Sospendere il trattamento se si presenta ittero colestatico. Sono state riportate porfiria epatica e porfiria cutanea tarda. Alterazioni della Cute e del Tessuto Sottocutaneo: sono state riportate reazioni allergiche della cute* incluso eritema, reazioni morbilliformi o maculopapulari, orticaria, prurito ed eczema. Questi effetti rientrano spesso con il proseguimento della terapia. Comunque, se dovessero persistere, il farmaco deve essere sospeso. Come con altre sulfaniluree, sono state riportate reazioni di fotosensibilita'. Disordini Generali e Alterazioni del Sito di Somministrazione: malessere generale*. *Questi effetti sono generalmente transitori e non richiedono interruzione della terapia inoltre possono essere sintomi di ipoglicemia.