Bugiardino Disulfiram Compresse solubili ed efferv


Forma
Compresse effervescenti da 400 mg. Compresse da 200 mg. Principio attivo: disulfiram

Categoria
Disulfiram (Disulfiram o disolfuro di tetraetiltiourano) interferisce nell'organismo col normale metabolismo dell'alcool, provocando un aumento della concentrazione ematica di acetaldeide. Quando un paziente durante il trattamento ingerisce dell'alcool, si manifestano marcati sintomi oggetti e soggettivi entro circa 10 minuti. Il paziente avverte dispnea, palpitazioni, cefalea, nausea, vomito questi sintomi persistono fino all'eliminazione dell'alcool. Il marcato malessere provocato dalla reazione Disulfiram /alcool produce un senso di repulsione alle bevande alcooliche. Di conseguenza la somministrazione regolare di Disulfiram unitamente alla socioterapia ed alla psicoterapia, consente una disassuefazione efficace anche degli alcoolisti cronici non ospedalizzati.

Principi attivi
DISULFIRAM

Indicazioni
Terapia di disassuefazione dall'etilismo.

Controindicazioni
Ipersensibilita' individuale accertata verso il principio attivo. Non esistono controindicazioni categoriche, tuttavia e' indispensabile adottare particolari precauzioni in caso di malattie cardiache gravi, psicosi, disordini della personalita', diabete, cirrosi epatica, ipotiroidismo, epilessia e nefrite ed in soggetti sottoposti di recente a trattamento con preparati contenenti alcool (sciroppi contro la tosse, gocce, tonici o simili). I pazienti trattati con il farmaco non devono essere sottoposti ad Etilene Dibromuro ed ai suoi vapori.

Posologia
Compresse Dopo un accurato esame clinico, somministrare 4-6 compresse per via orale in una volta sola per 3 - 4 giorni consecutivi e successivamente 2 compresse al giorno. In sesta giornata effettuare la prova con alcool facendone ingerire al paziente circa 10 g (pari a 200 ml di birra o 100 ml di vino). Dopo 10 minuti circa dall'assunzione si manifesta la "sindrome da acetaldeide" caratterizzata da sensazione di calore, cefalea, dispnea, nausea, vomito, palpitazioni, tachicardia, ipotensione, ansia pronunciata, debolezza, vertigine e confusione mentale. Nei casi in cui tale sintomatologia fosse particolarmente violenta, occorrera' adottare una terapia di supporto intensiva affiancata da somministrazione di ossigeno e da ricostituzione dei fluidi corporei. Allo scopo di ottenere soddisfacenti e duraturi risultati ed evitare, quindi, ricadute, e' necessario un protratto periodo di trattamento (2-5 mesi). Di notevole aiuto risultera' pure un eventuale contemporaneo trattamento psicoterapeutico. Le compresse devono essere ingerite normalmente o sciolte in acqua o in altra bevanda In quest'ultimo caso facilitare il dissolvimento della compressa mediante agitazione del liquido e bere subito la sospensione ottenuta al fine di evitare la formazione di deposito sul fondo. Compresse effervescenti Dose d'attacco: da 2 a 4 compresse in una sola volta Dose di mantenimento: da mezza compressa ad una compressa e mezza al giorno. Le compresse possono essere ingerite normalmente o sciolte in acqua o altra bevanda in quest'ultimo caso, per facilitare il dissolvimento della compressa, agitare il liquido e bere subito la sospensione ottenuta al fine di evitare la formazione di deposito sul fondo. Schema di trattamento terapeutico: Lo schema terapeutico da seguire e' il presente: dopo accurato esame clinico, si somministrano al paziente 2-3 compresse di Disulfiram in una sola volta per 3-4 giorni e, successivamente, 1 compressa al giorno. In sesta giornata si effettua la "prova della bevuta", che consiste nel far ingerire al paziente g 10 di alcool (200 ml di birra o 100 ml di vino). Dopo circa 10 minuti si effettua la "sindrome da acetaldeide" con tutti i sintomi sopracitati. Allo scopo di ottenere soddisfacenti e duraturi risultati ed evitare quindi ricadute, e' necessario un protratto periodo di trattamento (2-5 mesi). Di notevole aiuto risultera' pure un eventuale contemporaneo trattamento psicoterapico. SOVRADOSAGGIO: Nel caso di sovradosaggio del farmaco, si consiglia di ricorrere ai normali presidi di pronto soccorso (lavanda gastrica).

Conservazione
Compresse effervescenti Il flacone deve essere conservato ermeticamente chiuso. La forma farmaceutica e' assai igroscopica.

Avvertenze
Uso in gravidanza: l'innocuita' del farmaco in gravidanza non e' ancora stata accertata quindi il prodotto puo' essere usato in gravidanza solo se, a giudizio del medico, i benefici che s'intendono conseguire controbilanciano i rischi. Durante il trattamento e' consigliabile effettuare, ogni 10-14 giorni, il test della transaminasi, per tenere sotto controllo eventuali disfunzioni epatiche. Si consiglia inoltre di effettuare, ogni sei mesi, l'emocitometria. Trattandosi di pazienti inabili anche solo parzialmente, non e' consigliabile la guida o lo svolgimento di attivita' che richiedono particolare vigilanza. Il prodotto va usato sotto il diretto controllo del medico e' opportuno il ricovero ospedaliero per soggetti in condizioni generali scadenti. Un favorevole trattamento puo' essere comunque effettuato anche a domicilio in concomitanza ad un trattamento psicoterapeutico di supporto.

Interazioni
Il farmaco potenzia l'azione degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico, degli ipoglicemizzanti orali, di ipnotici e dei sedativi. Se somministrato contemporaneamente al Metronidazolo puo' provocare psicosi ed allucinazioni. Il Disulfiram riduce la biotrasformazione della Fenitoina incrementandone le concentrazioni e la tossicita', cosi' come inibisce la metabolizzazione dell'Antipirina, dell'Isoniazide, della Rifampicina, del Diazepam e del Clordiazepossido. Interazioni farmacodinamiche con conseguenze cliniche gravi sono da prevedere in pazienti che assumono farmaci beta bloccanti, vasodilatatori oppure farmaci le cui azioni sul S.N.C. siano mediate da Noradrenalina, Dopamina o farmaci inibitori delle MAO (Fenelzina, Tranilcipromina). Il Disulfiram non deve essere somministrato con farmaci ad attivita' simile sull'aldeide deidrogenasi quali le Sulfaniluree, Fenilbutazone Aminifenazone ed alcune Cefalosporin (Maxolactam, Cefamandolo, Cefoperazone).

Effetti indesiderati
Il disulfiram puo' indurre sonnolenza e stanchezza, diminuzione del desiderio sessuale, leggera nausea, vertigine, retrogusto metallico o agliaceo ed alito cattivo se somministrato in assenza di alcool. Tuttavia, tali effetti scompaiono nel corso del trattamento. Qualora la sintomatologia fosse troppo accentuata si potra' ovviare ricorrendo ad un adeguato aggiustamento posologico del farmaco. Sono stati descritti casi di neuropatie periferiche e del nervo ottico, forme di tossicita' epatica, discrasie ematiche, ipertensione arteriosa e stato confusionale. Occasionalmente sono stati riscontrati stato di confusione ed ipertensione arteriosa.